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L'arte ostetrica nel percorso nascita

SANITÀ

Largo Mandic 1 - 23807 - Merate

Telefono: 039.5916289; 349.4519779
Fax: 039.5916489

Email: arteost@libero.it

Web: 

 

Responsabile e per informazioni: Natalina Sanvito - Vanessa Perego - Roberto Zagni

 

Si chiama "L'arte ostetrica nel percorso nascita" ed è l'associazione che si è costituita venerdì sera davanti al notaio Panbianco di Vimercate. A fondarla un gruppo di donne e mamme che hanno come unico scopo e desiderio quello di sostenere le attività del reparto di ostetricia e ginecologia dell'ospedale Mandic di Merate, in particolare con l'organizzazione di convegni e momenti di approfondimento delle attività scientifiche, ma soprattutto rafforzando ancor più quel legame tra paziente e medico che, in questo caso, significa maggiore e migliore conoscenza delle esigenze e delle necessità di ognuna delle due controparti. "L'arte ostetrica nel percorso nascita" infatti avrà lo scopo di mettere ogni persona che si relaziona con il reparto meratese o che l'ha fatto in passato (e vuole continuare, per riconoscenza o per semplice affetto, a mantenere un legame) a creare una tale unione di collaborazione e corresponsabilità che si concretizzi in una condivisione di intenti per poter sempre più comprendere esigenze, necessità, speranze, traguardi. Due sono infatti le figure di ogni percorso ospedaliero: il paziente e il medico. Il primo ha la necessità di esternare nel miglior modo bisogni e paure, aspettative e finalità e per fare questo trasmette al medico che lo ha in cura tutto il suo bagaglio. Il secondo, invece, si presenta con la propria professionalità e conoscenza, la propria umanità e capacità di comprensione e ha bisogno di comunicare efficacemente al paziente, così che questo lo condivida e faccia suo, il percorso di cura migliore. Ed ecco allora che la neo-nata associazione ha proprio l'obiettivo di porsi come trait d'union tra questi due poli protagonisti: raccontare al medico le esigenze del paziente (in senso lato e dunque non nello specifico caso) e trasmettere al paziente le necessità del medico. Nel primo caso con un tratto forse più umano e confidenziale, nel secondo con un taglio più professionale e scientifico.